Scrivere contenuti per il web non è così semplice come sembra. Spesso, infatti, si riconduce un blog ad un articolo giornalistico, o peggio ancora, ad un manuale, con la conseguenza che si tende ad usare un gergo informale, tipico della lingua scritta, ma che è lontano anni luce rispetto a quello che ci si aspetta dal web.

Consigli sul content marketing

Ecco, quindi, la tecnica di scrittura per il web che consigliano Cristiano Carriero e Luca Conti in “Content marketing” e che ho deciso di riprorre pari pari a come la si trova in questo interessante e utilissimo libro sul copywriting e sul content marketing in generale:

 

Vi consigliamo di creare contenuti che suonino scritti da una persona, non da una divisione aziendale. Come? È facile: scrivete come parlate e seguite le seguenti indicazioni.
 

– Rilassatevi.

La vostra voce deve apparire naturale, sciolta e diretta.
Siate colloquiali. Scrivete come se scriveste una lettera ad un amico.
 

– Evitate il gergo del marketing e altri slang.

 

– Usate un linguaggio informale ed espressioni idiomatiche

che, come scrive Matthew Stibbe, CEO di Articulate Marketing, rendono il testo più frizzante e vivace.
 

– Contravvenite a qualche regola.

Malgrado ciò che avete imparato a scuola, è lecito iniziare le frasi con “E”, “Ma”, “Quindi”, “Così” e “Perché”. Provate, e valutate il risultato.
 

– Mostrate, narrate storie, rivelate

come i vostri prodotti e servizi si inseriscono nella vita dei clienti. Dite a chi vi legge che i vostri prodotti aiutano le persone, e fatelo raccontando la storia di quelle persone, invece di limitarvi a parlare dei prodotti.
 

– Preoccupatevi più di creare buoni contenuti che di essere professionali.

“appena un cliente inizia a parlare della necessità di apparire professionali, io comincio a preoccuparmi”, dice Matthew Stibbe, “perché è allora che vengono fuori le parole chiave e gli slogan, il gergo dei servizi end-to-end e delle situazioni win-win, Nessuno vi crederà se parlate in quel modo”.
 

– Siate leggeri.

Qualsiasi scrittore vi dirà che per scrivere bene bisogna essere interessati a ciò di cui si parla, ma le aziende devono andare oltre: devono apparire interessate all’argomento, certo, ma anche dar prova di entusiasmo e persino mostrare di divertirsi. Perché ci si occupa di business con tanta mestizia e gravità? Forse le persone si prendono un po’ troppo sul serio perché hanno paura che gli altri non le prendano sul serio. Oppure, forse, alcune aziende credono di dover parlare in un certo modo per guadagnare credibilità. Nel business, si è tentati di usare le stesse parole che usano tutti, ma risulterete molto più accessibili e coinvolgenti se riuscirete ad essere più leggeri. Il rischio non è tanto quello di sconcertare i clienti, quanto di annoiarli. Se non vi divertite a creare contenuti, significa che li state creando nel modo sbagliato.

 
Ps: Il grassetto è mio e vuole essere un modo per mettere in risalto gli aspetti che nella mia esperienza sono i più radicati tra gli imprenditori, convinti che utilizzare termini inglesi e frasi articolate li aiuti ad aumentare il proprio giro d’affari, ma che invece risultano essere solo antiquati, pesanti e poco interessanti agli occhi dei potenziali clienti di questo XXI secolo connesso in Rete.

 

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