“Sono una copywriter freelance”. “Ah, quindi lavori da casa?” Quanti copywriter liberi professionisti, ma anche grafici, programmatori e consulenti in genere si sono sentiti rispondere così nel momento in cui il loro interlocutore sentiva la parola “freelance”? Ebbene sì, noi siamo quelli che stanno a casa quando fuori nevica e fa freddo, che evitano lunghe code in autostrada, che gestiscono il loro tempo, ma…. Perché come in ogni cosa, l’erba del vicino sembra sempre più verde, ma in pochi riflettono davvero su cosa significa essere freelance.

 

Se da una parte sembriamo il popolo di quelli che non fanno nulla da mattina a sera e guadagnano pure, essere una copywriter freelance vuol dire anche:
Copywriter freelance
 

  • Dover scrivere testi e al contempo gestire i clienti, trovarne di nuovi, fare preventivi e fatture e anche farsi il caffè e pulire la scrivania da soli!
  • Avere anni di studio ed esperienza alle spalle e dover seguire costantemente, e a spese proprie, corsi di formazione ed aggiornamento per stare al passo.
  • Avere mal di pancia, e le colleghe donne sanno cosa intendo, ma prendere due buscopan e continuare a lavorare.
  • Non essere certi che di avere delle entrate a fine mese.
  • Doversi pagare da soli la cena di Natale, il panettone e pure la tredicesima!
  • Avere un commercialista che regolarmente ti ricorda le tasse e ti allunga la sua parcella.
  • Prendersi due ore libere il martedì mattina, ma lavorare la domenica per non restare indietro con le consegne.

 

Non fraintendetemi, io sono felice della scelta fatta 5 anni fa e non tornerei indietro per nulla al mondo, non solo perché posso lavorare in pigiama. Fare la copywriter freelance mi permette di essere fautrice del mio futuro, di avere soddisfazioni che il lavoro in agenzie pubblicitarie non mi dava, ma soprattutto di fare la mamma dei miei due bimbi. Il fatto che alle 16 io spenga il pc e mi dedichi ai miei pargoli fino alle 22, spesso riaccendendo il pc a tarda notte per rispondere alle ultime mail, non può però ridurre la mia professionalità ad un “lavori da casa”.

 

Cari amici e conoscenti che vedete i freelance come dei lavoratori da divano, pensate a tutto quello che comporta dover dimostrare il doppio della professionalità, non avere garanzie lavorative e dover gestire ogni aspetto di un’attività che, sebbene piccola, deve essere amministrata. State certi che la prossima volta ci penserete due volte prima di ridurre il tutto a “quindi lavori da casa!”

 
 

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