Tempo di Pasqua, tempo di morte e di rinascita. È per questo che oggi ho deciso di scrivere un post su di uno strumento che ho molto a cuore, ma che molti consulenti aziendali danno ormai per morto: il blog. Vero emblema del web 2.0, il blog ha messo gli utenti al centro, permettendo ad ognuno di diventare fautore di contenuti di qualità, o presunti tali. Quando però sono arrivati alla ribalta i social network, il blog è stato messo in disparte e le aziende hanno preferito aprire una pagina su Facebook, su Google+, su Twitter, e poi su Instagram, su Youtube, e via dicendo.
 

Io resto convinta che la morte del blog è solo apparente e tempo 3 giorni rinascerà a nuova vita, più radioso e splendente che mai.

 
3 motivi per cui il blog resiste al tempo
 

Tre motivi per cui un blog non può morire del tutto

Sono fermamente convinta che l’apparente morte dei blog a favore dei contenuti sui social network sia solo apparente, perché in realtà un blog offre ben 3 vantaggi che difficilmente si ottengono da un social network, ovvero:

 

1- Il blog offre maggiore libertà di espressione.

Niente limiti per i caratteri, niente dimensioni prestabilite per le immagini, niente colori definiti per il frame: il blog permette alle aziende di esprimersi come meglio credono e di trasmettere davvero il loro essere senza restrizioni. Dall’impaginazione dei testi, alle animazioni delle gallerie fotografiche, fino ai colori dei tasti, alla dimensione dei titoli e alla possibilità dei commenti, nei blog sono le aziende a dettare le regole del gioco e non il proprietario della piattaforma social.

 

2- Il blog non segue le mode.

Ieri era Facebook, oggi Instagram, domani chissà. Le piattaforme social hanno una ciclicità che le porta a passare di moda dopo poco tempo. Alcune, come Facebook o LinkedIN, riescono a restare sulla cresta dell’onda per più tempo, ma non sappiamo ancora per quanto saranno usate dagli utenti. La conseguenza è che se basi tutta la tua comunicazione on line sui social, rischi che da domani la piattaforma non sia più usata dagli utenti, o addirittura chiusa come è successo agli spazi MSN, e tutto il tuo lavoro verrà perso, mentre con un blog tutto il tuo lavoro sarà eterno, o per lo meno vivrà fino a quando tu deciderai di tenerlo on line.

 

3- Il tuo blog rappresenta solo te.

I lettori che approdano sul tuo blog, leggeranno le tue notizie, si affezioneranno ai tuoi articoli e impareranno a riconoscerti. Certo, questo può succedere anche con una pagina Facebook ben gestita e con contenuti interessanti, ma è più difficile emergere in un mare dove i post sono formattati tutti uguali e scorrono veloci nel feed, mentre gli utenti li leggono senza più neppure sapere chi li abbia scritti.

 

 

Con questo non voglio dire di investire tutte le proprie energie nella gestione di un blog, anzi. I social network sono fondamentali per attirare l’attenzione, per promuovere la propria attività su larga scala, per creare un canale di comunicazione immediato con gli utenti, ma sicuramente non basta incontrare i propri clienti in una piazza virtuale. Se vuoi creare un legame profondo, devi invitarli a casa tua, accoglierli nelle tue pagine, dialogare su temi per loro interessanti, tutte cose che puoi fare solo se fai rinascere il tuo blog!

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