Quando si parla di testi Seo e posizionamento sui motori di ricerca, il pensiero corre dritto alle keyword da utilizzare, ovvero le parole chiave attorno alle quali strutturare i paragrafi delle proprie pagine web. Con i continui aggiornamenti di Google, però, le keyword sono ancora così importanti? Come si identificano quelle giuste? Scopriamolo insieme.

Il keyword stuffing e i “siti ripieni”

Fino a qualche anno fa ogni Seo copywriter che si rispettasse farciva i suoi testi di keyword. Poiché i motori di ricerca erano molto meno sofisticati di oggi, infatti, i risultati richiedevano una corrispondenza univoca tra cosa cercava l’utente e cosa mostrava Google.

Per farla breve: se l’utente cercava “Hotel Rimini”, più volte appariva la parola “Hotel Rimini” all’interno del tuo sito, più possibilità avevi di apparire nei risultati e portati a casa un cliente.

Dopo un’attenta analisi dei trend di ricerca, quindi, veniva identificata la parola magica che i potenziali clienti cercavano in rete e da lì si costruiva un testo dove ogni 100 parole, 3 erano la ripetizione della parola identificata, ma meglio ancora se la keyword in questione veniva ripetuta 5 o 7 o addirittura 10 volte.

Così facendo gli esperti Seo si trasformavano in Black Hat Seo, ovvero manipolatori dei risultati di ricerca, e la qualità dei siti farciti di parole chiave calava ogni giorno di più, in una gara alla prima posizione che non sempre rispondeva alle reali richieste degli utenti.

Il primo obiettivo di Google e degli altri motori di ricerca, però, è soddisfare l’utente e non seguire gli interessi marketing delle aziende, per questo negli anni gli algoritmi che generano i risultati sono stati migliorati in ottica semantica per evitare l’eccessivo uso di keyword che rendeva ripetitivi e illeggibili i testi.

Le query ed il web semantico

L’aggiornamento degli algoritmi dei motori di ricerca si è mosso, e continua a muoversi, in una direzione sempre più semantica e ogni giorno impara a conoscere il vero significato delle parole inserite dagli utenti nelle stringhe di ricerca.

Quale Keyword usare per farti trovare _In questo modo, i risultati non si basano esclusivamente sulla presenza o meno della parola cercata, ma sul contenuto più ampio di una pagina web e del sito in cui è contenuta, per mostrare nei risultati le pagine che soddisfano realmente gli interessi dell’utente.

Per la ricerca “hotel Rimini”, quindi, la tua pagina deve descrivere realmente un hotel di Rimini e utilizzare non solo la parola cercata dall’utente, ma anche tutte le parole ad essa correlate, come ad esempio “Albergo Rimini”, “camere vista mare”, “pensione completa a Rimini”,…

In questo nuovo scenario quali sono le keyword da usare?

Alla luce dei nuovi algoritmi che stanno alla base delle ricerche online, creare paragrafi ripetitivi che contengono una sola parola chiave non ha più senso e l’analisi dei trend può aiutare a trovare la parola chiave più ricercata, ma non è l’unica via da seguire.

Nella definizione dei propri contenuti, quindi, parlare di parole chiave è riduttivo. Meglio identificare una rosa di concetti sui quali lavorare, che sono il frutto di un’attenta conoscenza del proprio target, del suo linguaggio e del suo tono di voce, e che comprendono parole chiave, ma anche sinonimi e perifrasi che identificano i propri prodotti/servizi.

Nell’identificazione di questi concetti serve un’analisi di marketing ben costruita, ma sopratutto il caro vecchio buon senso che aiuta più di qualsiasi statistica nello scrivere un testo piacevole da leggere, vicino ai propri clienti, con un tono caldo ed amichevole che ti aiuta a scalare i risultati di ricerca ed ottenere risultati in termini di nuovi clienti e aumento del fatturato!

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