Si sta leggendo un po’ ovunque in questi giorni la grande iniziativa del sindaco di Grenoble, Francia, che, per ammazzare l’attesa e combattere la dipendenza da smartphone, ha deciso di installare dei distributori automatici di racconti alle fermate degli autobus cittadini, al municipio e in alcune librerie. Grande iniziativa totalmente gratuita che sembra dare un nuovo slancio alla cultura, ma che potrebbe rappresentare anche la nuova frontiera del blogging. Ecco perché:

1- La lunghezza dei racconti

Sembra che questi distributori di racconti emettano scontrini con una lunghezza variabile tra i 60 cm e il metro e venti, e con un numero di parole che ognuno di noi dovrebbe riuscire a leggere in massimo 5 minuti, la stessa quantità contenuta in un racconto breve, ma anche in un post di un blog. Quando si scrive per il web, infatti, bisogna stare molto attenti alla lunghezza poiché per ognuno di noi rimanere concentrato su un’unica pagina web per più di 5 minuti è molto faticoso e se ci si dilunga troppo si rischia di perdere un lettore.

2- L’approfondimento dei temi e dell’autore

In uno scontrino così corto, non si può di certo pensare di trovare un trattato completo di fisica quantistica. I racconti che vengono distribuiti sono pillole di letteratura e, se uno vuole approfondire i temi trattati o anche solo leggere qualcosa di più corposo realizzato dallo stesso autore, deve andare a cercarlo altrove. Non è la stessa cosa che accade con i link presenti nella maggior parte dei post di un blog?

3- La struttura dei testi

Sebbene si tratti di racconti su carta stampata, la dimensione dello scontrino e il carattere utilizzato non facilitano la lettura e, se vengono scritti senza interruzioni e spazi, mantenere la concentrazione per tutta la durata del racconto è davvero complicato, per non parlare delle distrazioni che possono essere presenti alla fermata dell’autobus e che non permettono di leggere con continuità tenendo il filo del discorso. Anche in questo caso quindi potrebbe essere utile scrivere in ottica SEO, frammentando il racconto con piccoli intermezzi, sottotitoli e caratteri diversificati per mantenere alta l’attenzione, proprio come accade nei blog che curano la usability delle pagine.

4- La fonte da cui attingono i distributori

I racconti che si possono ricevere dal distributore automatico vengono scelti dal web. Sul sito short-edition.com chiunque può pubblicare un racconto ed essere votato, per diventare così “l’autore da scontrino” della città di Grenoble.

Alla luce di queste consideraizoni, quindi, nulla vieta che i distributori di racconti possano distribuire sia racconti veri e propri, che post di blog su viaggi, attualità, sport, tecnologia,… riuscendo così ad essere una buona alternativa a smartphone e tablet e permettendo ai nuovi scrittori della rete di farsi conoscere anche off-line.
 
 

Per chi vuole farsi un’idea più chiara di come funzionano questi distributori, sul sito di France TV Info c’è un articolo con un video molto chiaro che, sebbene sia in frnacese, è facile da capire anche per chi non parla la lingua.
Lo trovate cliccando qui

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