In questo blog parlo spesso di visibilità on line, di come le aziende possano usare la Rete per farsi trovare, senza però perdere di vista il vero obiettivo: creare e coltivare rapporti umani che vadano oltre lo schermo.

Oltre alla Rete, però, le aziende possono ottenere visibilità anche direttamente nel mondo off-line e, sebbene con i suoi limiti, per molti il passaparola diretto è ancora un mezzo di promozione esclusivo.
Questa mattina ho quindi provato ad uscire dalla mia zona di comfort fatta di testi SEO e Social Network, e andare a vedere come funziona la visibilità e il networking fuori dalla Rete.

Sveglia alle 6:15, trucco messo alla bene e meglio visto che avevo ancora gli occhi semi-chiusi, e via alla volta della tenuta Colle Piajo di Nembro. Ad aspettarmi Herman Cavariani, titolare dell’agenzia immobiliare Jolly House di Albino, nonché carissimo amico e “attivista” per il capitolo BNI Moroni di Albino.

Cosa è il capitolo BNI

Il capitolo BNI altro non è che un gruppo di imprenditori, iscritti ad un gruppo più grande attivo a livello nazionale, che si incontrano una volta a settimana per fare colazione insieme, scambiarsi contatti utili e creare sinergia tra di loro per aumentare reciprocamente i potenziali clienti – ovviamente sta poi ad ogni singolo partecipante coltivare i contatti ricevuti e farli fiorire.

BNI Moroni ALbino tenuta Colle Piajo

Cosa mi è piaciuto

– L’impegno e i valori che stanno dietro a questo progetto. Non si tratta della solita fuffa dove paghi, vieni inserito in un database di nominativi e pace all’anima tua. Qua devi per prima cosa alzarti tutti i martedì all’alba e andare a presentare la tua azienda agli altri iscritti e ai loro potenziali ospiti, ma anche impegnarti ad aiutare i tuoi compagni di capitolo a trovare nuovi clienti e coltivare i contatti che loro portano a te.

Gli interventi mirati. Non so se sia stato un caso, ma oggi ho avuto la fortuna di sentire un intervento di Michele Rossini sulla specializzazione delle aziende, specializzazione che ora è più che mai necessaria per differenziarsi sul mercato e riuscire a crescere. Non più “servizi a 360” e “tuttologi del tutto”, ma aziende che prendono coscienza dei propri punti di forza e investono nel promuovere la loro specializzazione, lasciando le altre attività a partner fidati e con i quali hanno creato sinergie e collaborazioni.

Cosa non mi è piaciuto

Ci ho pensato a lungo, e per ora, oltre alla levataccia, i miei dubbi riguardano l’effettiva professionalità di chi partecipa al capitolo e che, se mi iscrivessi, sarei eticamente tenuta a consigliare. Sulla serietà e sull’impegno nessun dubbio, ma per iscriversi non esiste una “certificazione di qualità”, per cui quando io consiglio ad un amico/parente un professionista della rete BNI senza mai averlo “testato” di persona, come posso essere certa di aver consigliato un professionista per il suo valore e non solo per la sua simpatia/iscrizione alla rete?

Del resto io stessa potrei sembrare una persona simpatica ed affidabile, ma fino a quando non mi hai commissionato l’ottimizzazione del tuo sito, come puoi sapere di aver trovato un vero SEO Copywriter?

Mi iscriverò al capitolo?

Personalmente al momento no. Credo molto nel networking e questo modo di trovare nuovi contatti dà sicuramente un’ottima opportunità per avere visibilità, ma… Questo tipo di promozione a mio avviso funziona molto, anzi moltissimo, su chi offre servizi e prodotti B2C, meno per chi, come me,lavora principalmente B2B.

In secondo luogo per come sto gestendo la mia attività in questo momento, con diversi progetti pro bono come il Movimento Etico Digitale del quale sono entrata da poco a far parte, mi viene difficile trovare tempo e risorse da investire in questo nuovo progetto. Insomma: bella l’idea, bella la struttura, belli i principi, ma oggi non fa per me. Domani, chissà!

 

Errata Corrige:

Dopo aver scritto e condiviso questo articolo, mi hanno segnalato che in realtà la professionalità degli iscritti viene verificata da una commissione, e non tutti vengono accettati all’interno del capitolo… per farla breve: di contro resta solo la levataccia 🙂