Per avere successo on line, per essere trovati nel grande mare di internet, per conquistare la fiducia del lettore, un contenuto deve “essere di valore”… cioè? In soldoni, cosa significa “contenuto di valore”? In questo post ho provato a spiegarlo a modo mio.

 

Un contenuto di valore: definizione

Un contenuto di valore è un testo, un’immagine, un video condiviso tramite un canale di comunicazione che racchiude in sé qualcosa di utile all’utente per rispondere ad un suo bisogno. Questa potrebbe essere benissimo la definizione alla voce “contenuto di valore” di un dizionario della lingua italiana, ma in realtà non dice molto sulle sue reali caratteristiche, se non che deve rispondere ad un bisogno dell’utente.
 

A cosa risponde un contenuto di valore?

Dalla scala dei bisogni così come teorizzata da Maslow, un contenuto web può rispondere a tutte le esigenze di una persona, ad eccezione dei bisogni primari o fisiologici, ovvero fame, sete, sonno, respiro. Nello specifico:

  • Bisogno di sicurezza: un contenuto può trasmettere sicurezza quando aiuta l’utente a calmarsi, a trovare conforto in immagini e testi che lo rilassano, che lo aiutano a sentirsi più tranquillo e, perché no, a divertirsi.
  •  

  • Bisogno di appartenenza: un contenuto aiuta l’utente a sentirsi parte di un gruppo quando veicola i valori del gruppo stesso e fa sentire il lettore parte di quel mondo. Pensate per esempio a tutti i contenuti creati dalle case di moda per trasmettere i propri valori e far sentire il pubblico parte di un mondo very trendy e very fashion.
  •  

  • Bisogno di stima: a mio avviso molto simile al bisogno di appartenenza, i contenuti “stimano” l’utente dandogli conferma di quello che già pensa/prova, convalidaNdo la sua visione del mondo e facendolo sentire accettato e più sicuro di sé – un esempio è tutto il mondo dei contenuti per la self-confidence delle ragazze curvy e dei movimenti LGTB.
  •  

  • Bisogno di autorealizzazione: quello che per Maslow è il bisogno che sta in cima a tutti gli altri, nel web è quello che viene soddisfatto con più frequenza. Quanti di noi fanno ricerche on line per “sapere come” e quindi soddisfare il proprio bisogno di problem solving?

 
Contenuti di valore
 

La forma del contenuto di valore

Oltre al contenuto vero e proprio, per diffondersi facilmente on line, un contenuto deve essere anche di facile fruizione, ovvero:

  1. In un formato graficamente curato, facile da leggere/guardare anche sui dispositivi mobile
  2. Con uno stile semplice e diretto, evitando paroloni tecnici, periodi lunghi e complessi, paragrafi interminabili
  3. Scritto in ottica SEO, così da facilitarne l’indicizzazione nei motori di ricerca
  4. Attuale, per dare all’utente informazioni valide e aggiornate
  5. Lungo quanto basta per essere interessante, completo, ma non noioso.

 

Ho scritto un contenuto di valore, ne sono certo. Perché non sono in prima posizione?

Perché forse il tuo contenuto non è così di valore come credi! Alcune tematiche vengono affrontate solo da una nicchia, per cui i contenuti sono pochi e scalare i risultati di ricerca è piuttosto facile. Se invece vuoi trattare argomenti di interesse generale, di cui molti hanno già parlato prima di te, tra cui Wikipedia o Aranzulla, sarà molto più difficile creare un contenuto di valore che faccia la differenza.
 
In questo caso, quindi, puoi pensare di promuovere il tuo contenuto per altre vie, come la pubblicità su Facebook. Attraverso le campagne Facebook puoi creare un bacino di utenza senza bisogno di essere il primo risultato di Google, ottenere risultati molto interessanti, ricevere feed-back positivi in merito al valore del tuo contenuto e soddisfare anche tu il bisogno di autorealizzazione!

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo sulle tue pagine social!